Percorsi di cura
Tutti i percorsi di cura hanno avvio con il primo colloquio che ha lo scopo di fornire un’iniziale risposta alla domanda: “che cosa, oggi, sta facendo stare male questa persona?” e di valutare quale possa essere il trattamento più adeguato a ciascuno. Il lavoro clinico non segue schemi fissi e standardizzati: si deve costruire nel tempo a partire dalla storia, dalla personalità e dalla singolarità di ciascuno. Tuttavia, si possono individuare due strade principali verso cui indirizzarsi: la psicoanalisi; la valutazione psichiatrica psicodinamica.
Come si definisce il tipo di percorso?
Il tipo di lavoro non è stabilito in anticipo, ma viene definito progressivamente a partire dal primo colloquio.
Il percorso è uguale per tutti?
No. Il lavoro clinico è sempre costruito a partire dalla singolarità della persona e non può essere standardizzato.
PSICOANALISI E PSICOTERAPIA PSICOANALITICA
La psicoanalisi non si limita ad alleviare i sintomi: mira a rimuoverne le cause, portando alla luce le dinamiche inconsce che continuano ad agire nel presente. Un antico filosofo diceva che “il carattere è il destino dell’uomo”: la psicoanalisi ha l’ambizione di provare a cambiare il carattere di una persona e, quindi, forse anche il suo destino. Per affrontare una simile sfida, sono indispensabili continuità, impegno, rigore e volontà di interrogare la propria esperienza. Si tratta di un processo di maturazione lento e profondo che comporta la trasformazione del proprio modo di stare al mondo. Una cura psicoanalitica non ha durata e modalità prestabilite: termina quando non solo i sintomi (ansia, insonnia, depressione, sensazioni di panico, fobie, pensieri ossessivi) sono scomparsi, ma quando la persona diventa capace di stabilire relazioni umane più soddisfacenti e non distruttive, di riconoscere non solo i dolori ma anche la bellezza della vita e di proseguire il proprio percorso di crescita interiore in autonomia.
È sempre necessario iniziare una psicoanalisi?
No. Non tutte le situazioni richiedono un percorso psicoanalitico.
VALUTAZIONE PSICHIATRICA PSICODINAMICA
Quando esistono contingenze pratiche che rendono impossibile un percorso psicoanalitico o la sofferenza richiede un inquadramento medico-psichiatrico più preciso e non ci sono i presupposti clinici per iniziare una cura psicoanalitica, è possibile programmare un trattamento specifico per ogni persona, sempre di impostazione psicoanalitica ma che abbia come obiettivo principale la scomparsa o l’attenuazione dei sintomi invece che una ristrutturazione generale della personalità. A seconda della natura del disturbo e dei casi individuali, la cura potrà includere anche farmaci, tecniche suggestive, espressive e di supporto. Anche questo tipo di trattamento richiede continuità nel tempo, con una frequenza concordata tra medico e paziente.
Quando è utile una valutazione psichiatrica?
Quando è necessario un inquadramento clinico più ampio della situazione.
CONSULENZA TECNICO-GIURIDICA
In ambito tecnico-giuridico può essere necessario un inquadramento specialistico di questioni che riguardano gli aspetti psicologici e psichiatrici. Queste consulenze, su richieste del tribunale o delle parti, si collocano su un piano distinto da quello terapeutico e sono rivolte a situazioni particolari e a controversie che richiedono una valutazione esperta. L’intervento si svolge lungo le linee tradizionali consolidate della consulenza civilistica e della perizia penale.
Il lavoro si svolge nello studio di San Vito al Tagliamento, in Friuli Venezia Giulia, tra Pordenone e il Veneto orientale.