top of page

𝗧𝗥𝗔𝗦𝗜𝗠𝗔𝗖𝗢 𝗔𝗟 𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗠𝗜𝗡𝗢𝗥𝗜𝗟𝗘

  • Immagine del redattore: Emilio Mordini
    Emilio Mordini
  • 27 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min
Rubens - Il giudizio di Salomone

Diceva il sofista Trasimaco ne “La Repubblica” di Platone che la legge null’altro è che la volontà dei più forti imposta ai più deboli chiamandola “giustizia”. Molti secoli dopo, il filosofo francescano Guglielmo di Occam si spinse oltre per sostenere che tutte le leggi (umane o naturali) non avevano alcun fondamento se non la volontà del “Più Forte” in assoluto, cioè dipendevano solo dal libero e totalmente incomprensibile arbitrio di Dio. Se Dio avesse voluto altrimenti, i gravi cadrebbero verso l'alto e il Cristo si sarebbe incarnato in una pietra o in un asino.


Il volontarismo, così come si chiama questa dottrina, sia nella versione politica di Trasimaco, sia in quella teologica di Occam, è una teoria del tutto inutile: serve solo a dimostrare l'assoluta perdita di tempo che comporta studiare i fondamenti razionali del diritto (Trasimaco) e queli della la teologia (Occam). Giunto alle conlusioni di Trasimaco o Occam, il giurista o il teologo si potranno dedicare soltanto ad altre, più intellettualmente ed economicamente remunerative, attività, quali lo studio della filologia romanza, l'apprendimento della cucina kazaka o la gestione di una gintonicheria.


Sulla giustizia minorile, io ho una mia idea – che, confesso, di aver spudoratamente copiato da Trasimaco e Occam – e che ho maturato dopo la partecipazione in qualità di perito a un certo numero di procedimenti, Dopo tanto riflettere, sono giunto alla conclusione che tribunali e giudici dei minori non si affidino né alle norme del diritto universale, né a quelle del codice fissate dai potenti, non a quelle divine e neppure a quelle naturali, ma all’inesorabile prevalere di cattiveria e stupidità tra gli esseri umani.


Si osservi: più è sadica e stupida la soluzione a un quesito che è stato loro posto, più si può essere certi che sarà quella che i giudici minorili sceglieranno. Nulla li rende  più orgogliosi del proprio lavoro che sentirsi i protettori  di  giovinetti indifesi che crudeli genitori obbligano a vivere  senza televisione o orinare tra campi gelati. Come i filosofi  di Atene e i teologi del Oxford, anche  costoro sono convinti che, con le proprie sentenze e argomenti, sapranno riportare senso e raziocinio in questo “racconto, raccontato da un idiota, pieno di suono e di furore, che non significa nulla” in cui noi costringiamo i nostri infanti. Una volta per tutte, i giudici potranno sostituire l'alea e l'irrazionalità delle famiglie naturali, afidando i bimbi a ben fondate "case-famiglia" e solide cooperatve che finalmente si cureranno di educazione e bagni riscaldati.


Vaste programme, non c’è che dire.

 
 
 

2 commenti


franceschi
28 nov 2025

Caro Emilio, ha parlato il buon senso e la ragione in queste brevi ma pungenti parole. Complimenti e un caro saluto, Ettore Franceschi

Mi piace
Emilio Mordini
Emilio Mordini
04 dic 2025
Risposta a

Caro Ettore, grazie per le tu cortesi parole. Teniamoci cari tra noi finché possimao, visto che siamo rimasti in pochi. Ciao🫠

Mi piace
bottom of page