SILENZIO E VERITร
- Emilio Mordini

- 22 feb
- Tempo di lettura: 3 min

๐จ๐ป ๐๐ผ๐น๐ฑ๐ฎ๐๐ผ ๐บ๐๐๐ถ๐น๐ฎ๐๐ผ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐๐ฐ๐ฒ ๐ฎ ๐ฟ๐ฎ๐ฐ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ come ha perso la gamba. Alla domanda di un ragazzo risponde "me l'ha mangiata un orso", poi rimane in silenzio. Non sta mentendo. Sta tacendo perchรฉ le parole non bastano a raccontare lโorrore di una battaglia.
๐ผ ๐๐ช๐ง๐๐ค๐ช๐จ ๐๐ค๐ฎ ๐๐จ๐ ๐จ ๐๐ฃ ๐ค๐ก๐ ๐จ๐ค๐ก๐๐๐๐ง/ ๐๐ช๐ต๐ต๐ช๐ฏ๐จ ๐ช๐ฏ ๐ง๐ณ๐ฐ๐ฏ๐ต ๐ฐ๐ง ๐ต๐ฉ๐ฆ ๐จ๐ณ๐ฐ๐ค๐ฆ๐ณ๐บ ๐ด๐ต๐ฐ๐ณ๐ฆ, โ๐๐ฐ๐ธ ๐ฅ๐ช๐ฅ ๐บ๐ฐ๐ถ ๐ญ๐ฐ๐ด๐ฆ ๐บ๐ฐ๐ถ๐ณ ๐ญ๐ฆ๐จ?โ/ ๐๐ฏ๐ฅ ๐ต๐ฉ๐ฆ ๐ฐ๐ญ๐ฅ ๐ด๐ฐ๐ญ๐ฅ๐ช๐ฆ๐ณ ๐ช๐ด ๐ด๐ต๐ณ๐ถ๐ค๐ฌ ๐ธ๐ช๐ต๐ฉ ๐ด๐ช๐ญ๐ฆ๐ฏ๐ค๐ฆ/ ๐๐ณ ๐ฉ๐ช๐ด ๐ฎ๐ช๐ฏ๐ฅ ๐ง๐ญ๐ช๐ฆ๐ด ๐ข๐ธ๐ข๐บ/ ๐๐ฆ๐ค๐ข๐ถ๐ด๐ฆ ๐ฉ๐ฆ ๐ค๐ข๐ฏ๐ฏ๐ฐ๐ต ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ค๐ฆ๐ฏ๐ต๐ณ๐ข๐ต๐ฆ ๐ช๐ต ๐ฐ๐ฏ ๐๐ฆ๐ต๐ต๐บ๐ด๐ฃ๐ถ๐ณ๐จ/ ๐๐ต ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ฆ๐ด ๐ฃ๐ข๐ค๐ฌ ๐ซ๐ฐ๐ค๐ฐ๐ด๐ฆ๐ญ๐บ/๐๐ฏ๐ฅ ๐ฉ๐ฆ ๐ด๐ข๐บ๐ด, "๐ ๐ฃ๐ฆ๐ข๐ณ ๐ฃ๐ช๐ต ๐ช๐ต ๐ฐ๐ง๐ง"( โUn ragazzo curioso domanda a un vecchio soldato seduto davanti la drogheria/ Come hai perduto la gamba?/ e il vecchio soldato รจ colpito di silenzio e poi gli dice/ Me lโha mangiata un orsoโ Edgar Lee Masters, ๐๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ฐ๐ด๐ค๐ช๐ถ๐ต๐ฐ ๐ช๐ญ ๐ด๐ช๐ญ๐ฆ๐ฏ๐ป๐ช๐ฐ, 1914)
๐๐ฑ๐ด๐ฎ๐ฟ ๐๐ฒ๐ฒ ๐ ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ๐น๐ผ๐ด๐ฎ๐๐ฎ ๐ถ ๐๐ถ๐น๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ป ๐ฏ๐ผ๐๐ฎ๐ป๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฐ๐ฎ๐๐ฎ๐น๐ผ๐ด๐ฎ ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐ป๐๐ฒ ๐ฟ๐ฎ๐ฟ๐ฒ. Il silenzio delle stelle, della malattia, della sconfitta. Quello tra padre e figlio. Quello di Lincoln che pensa alla povertร della sua giovinezza. Ma forse tutti i silenzi si possono ridurre a tre forme essenziali.
๐๐น ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ผ ๐๐ถ๐น๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ ๐ฒฬ ๐พ๐๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐ฑ๐ฒ๐ป๐๐ฟ๐ผ ๐๐ป๐ฎ ๐ฟ๐ฒ๐น๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ. Tra amanti, tra genitori e figli, tra una persona e il suo cane, tra lโuomo e Dio. Questo silenzio comunica sempre, anche quando non se ne capiscono le parole. A volte getta nella disperazione proprio per questo: si sente che qualcosa ci sta passando accanto, ma non si sa bene cosa.
๐๐น ๐๐ฒ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ผ ๐๐ถ๐น๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ ๐๐๐ผ๐น๐ฒ ๐ป๐ฎ๐๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ฒ. ร il silenzio volontario del segreto, della confessione o della rivelazione, quello che protegge o imprigiona. Chi tace sa esattamente cosa non sta dicendo. ร un silenzio attivo, scelto e calcolato, a volte vile, altre volte eroico, spesso necessario.
๐๐น ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ผ ๐๐ถ๐น๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ฒ ๐ฎ๐ฑ ๐ฎ๐๐ฐ๐ผ๐น๐๐ฎ๐ฟ๐ฒ. Non รจ passivitร ma concentrazione. ร il silenzio della meditazione, della preghiera, dell'attenzione piena. Buddha sotto l'albero della Bodhi. I mistici di ogni tradizione. Gli sciamani che usano il tamburo per zittire il rumore della mente. Questo silenzio non svuota, riempie.
๐ ๐ฎ ๐ฐ'๐ฒฬ ๐๐ป๐ฎ ๐พ๐๐ฎ๐ฟ๐๐ฎ ๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐๐ฒ๐ฐ๐ป๐ถ๐ฐ๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ฒ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐๐ถ๐น๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ผ, eppure รจ forse la piรน importante.
๐ ๐ฒ๐๐๐ถ๐ฎ๐ฒ๐ป, ๐ถ๐น ๐ด๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ฒ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฝ๐ผ๐๐ถ๐๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ณ๐ฟ๐ฎ๐ป๐ฐ๐ฒ๐๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ฒ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ ๐๐ฐ๐ผ๐ฟ๐๐ผ, lo intuรฌ mentre era rinchiuso nello Stalag VIII-A di Gรถrlitz, un campo di prigionia tedesco, durante la Seconda guerra mondiale. L'ufficiale che comandava lo Stalag obbligรฒ lui e altri tre internati musicisti a preparare un concerto. Messiaen scrisse un brano, ispirato al libro dellโApocalisse, che divenne una delle pietre miliari del Novecento musicale: il Quartetto per la fine del tempo (๐๐ถ๐ข๐ต๐ถ๐ฐ๐ณ ๐ฑ๐ฐ๐ถ๐ณ ๐ญ๐ข ๐ง๐ช๐ฏ ๐ฅ๐ถ ๐ต๐ฆ๐ฎ๐ฑ๐ด). Spiegherร Messiaen molti anni piรน tardi: โ๐๐ข ๐ฎ๐ช๐ข ๐ฑ๐ณ๐ช๐ฎ๐ข ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ฐ๐ค๐ค๐ถ๐ฑ๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ค๐ฐ๐ฏ๐ด๐ช๐ด๐ต๐ฆ๐ท๐ข ๐ฏ๐ฆ๐ญ๐ญ'๐ข๐ฃ๐ฐ๐ญ๐ช๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐ฅ๐ฆ๐ญ ๐ต๐ฆ๐ฎ๐ฑ๐ฐ ๐ด๐ต๐ฆ๐ด๐ด๐ฐ, ๐ฒ๐ถ๐ข๐ญ๐ค๐ฐ๐ด๐ข ๐ฅ๐ช ๐ช๐ฏ๐ง๐ช๐ฏ๐ช๐ต๐ข๐ฎ๐ฆ๐ฏ๐ต๐ฆ ๐ฎ๐ช๐ด๐ต๐ฆ๐ณ๐ช๐ฐ๐ด๐ฐ ๐ฆ ๐ช๐ฏ๐ค๐ฐ๐ฎ๐ฑ๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ด๐ช๐ฃ๐ช๐ญ๐ฆโ.
๐ฆ๐ฒ ๐๐ป๐ฎ ๐๐ผ๐น๐ฎ ๐ป๐ผ๐๐ฎ ๐๐๐ผ๐ป๐ฎ๐๐๐ฒ ๐ป๐ฒ๐น๐น'๐๐ป๐ถ๐๐ฒ๐ฟ๐๐ผ, ๐ฐ๐ผ๐ป ๐น'๐ฒ๐๐ฒ๐ฟ๐ป๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ ๐ฒ ๐ฑ๐ผ๐ฝ๐ผ, quella sarebbe la nascita del tempo. Se subito dopo suonasse una seconda nota, quella sarebbe la nascita del ritmo. Suono, silenzio, suono: la pausa tra due suoni non รจ assenza di musica. ร, al contrario, la nascita della musica, del tempo e dell'universo. La creazione coincide con la comparsa della prima pausa, del primo silenzio, tra due suoni.
๐๐ผ ๐๐๐ฒ๐๐๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ผ, ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ถ๐น ๐ฑ๐ฒ๐๐ถ๐ฑ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐ผ, ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐น'๐ฎ๐๐๐ฒ๐๐ฎ. Ciรฒ che chiamiamo vita รจ fatto di pause e di attese tanto quanto รจ fatto di presenze. Ritmo del tempo esteriore, ritmo di quello interiore: feste e lavoro, giorni favorevoli e sfavorevoli, carnevale e quaresima. Il respiro funziona cosรฌ. Il cuore funziona cosรฌ. Le relazioni tra le persone funzionano cosรฌ. C'รจ un tempo per ogni cosa.
๐๐ผ๐ฟ๐๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฏ๐น๐ฒ๐บ๐ฎ ๐ป๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฝ๐ฎ๐ฟ๐น๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ผ ๐๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฝ๐ผ ๐ฝ๐ผ๐ฐ๐ผ. Il problema รจ che abbiamo dimenticato l'arte delle pause. Quella frazione di secondo in cui la presenza diventa pausa e la pausa diventa presenza. ร lรฌ, in quel sottile spazio di silenzio, che, spesso, viene detta la veritร .



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