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LA PROMESSA DEL SERPENTE

  • Immagine del redattore: Emilio Mordini
    Emilio Mordini
  • 4 feb
  • Tempo di lettura: 3 min
Hieronymus Boschย โ€“ Cristo porta la croce (dettaglio)
Hieronymus Boschย โ€“ Cristo porta la croce (dettaglio)

๐—–'๐—ฒฬ€ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐˜€๐—ถ ๐—ป๐—ฒ๐˜€๐˜€๐˜‚๐—ป๐—ผ ๐˜ƒ๐˜‚๐—ผ๐—น๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—ฟ๐˜€๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฟ๐—ฒ: ๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฎ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—ฒฬ€ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฝ๐—ถ๐˜๐—ฎ, non arriva come un incidente dall'esterno (dai geni, dalla serotonina, dalla dopamina, o da cattivi genitori). Nasce dalle relazioni che ci costituiscono e proprio per questo riguarda tutti. Non esistono persone "sane" contrapposte a persone "malate": esistono solo deformazioni delle relazioni piรน o meno gravi, piรน o meno tollerabili e distruttive.


๐—ค๐˜‚๐—ฒ๐—น๐—น๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ถ๐—ฎ๐—บ๐—ผ "๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฎ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ", ๐—ผ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ๐—น๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ "๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฏ๐—ผ ๐—ฝ๐˜€๐—ถ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฐ๐—ผ", รจ una deformazione, anzi un insieme di deformazioni delle nostre relazioni (intese nel senso piรน ampio possibile: con gli altri, con il corpo, con il tempo, con il desiderio, con il mondo). Nessuno riesce ad evitare del tutto queste deformazioni.


๐—œ๐—น ๐—ฟ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—š๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐˜€๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—บ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐˜€๐˜‚ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐—ฎ๐—ฟ๐—ด๐—ผ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—ป๐˜๐—ผ ๐˜€๐—ถ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฎ (sia chiaro: quello che sto per fare รจ un discorso psicologico, non teologico: la teologia non c'entra con il mio ragionamento). Perchรฉ Adamo ed Eva infrangono l'alleanza con Dio? Forse perchรฉ vogliono conoscere il bene e il male? Questa รจ una lettura romantica che non appartiene alla Bibbia. Il testo biblico, invece, afferma che Eva ha mangiato il frutto dell'albero della conoscenza perchรฉ il serpente le aveva detto che cosรฌ sarebbe diventata come Dio. Cosa significa diventare come Dio? E perchรฉ mai Adamo ed Eva lo avrebbero dovuto desiderare?


๐—”๐—ฑ๐—ฎ๐—บ๐—ผ ๐—ฒ๐—ฑ ๐—˜๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ต๐—ฎ๐—ป๐—ป๐—ผ ๐—ด๐—ถ๐—ฎฬ€ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ผ: un mondo a loro disposizione, cibo in abbondanza, nessun pericolo e persino l'immortalitร  (la morte non รจ ancora entrata nel mondo). Eppure, sono invidiosi di Dio.


๐—Ÿ'๐—ถ๐—ป๐˜ƒ๐—ถ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฒฬ€ ๐—ถ๐—น ๐—ฑ๐—ฒ๐˜€๐—ถ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—น'๐—ผ๐—ด๐—ด๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น'๐—ถ๐—ป๐˜ƒ๐—ถ๐—ฑ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฑ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ถ๐—ผฬ€ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ต๐—ฎ, non il desiderio di avere la stessa cosa (invidia significa "guardare male/contro" e dunque equivale al malocchio). Ma come si puรฒ lanciare il malocchio su Dio? Fargli perdere ciรฒ che ha?


๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—บ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ: "๐—ฆ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ๐˜๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฒ ๐——๐—ถ๐—ผ". Ed ecco il punto: se io divento uguale a Dio, allora Dio smette di essere Dio e diventa come me. Nella psicologia umana, "๐˜Œ๐˜ณ๐˜ช๐˜ต๐˜ช๐˜ด ๐˜ด๐˜ช๐˜ค๐˜ถ๐˜ต ๐˜‹๐˜ฆ๐˜ถ๐˜ด" equivale a "๐˜‹๐˜ฆ๐˜ถ๐˜ด ๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ช๐˜ต ๐˜ด๐˜ช๐˜ค๐˜ถ๐˜ต ๐˜ท๐˜ฐ๐˜ด": immaginare che l'uomo possa elevarsi al livello di Dio รจ l'unico modo in cui gli esseri umani possono pensare di eliminare Dio. Quello dei nostri progenitori รจ il primo gesto distruttivo dell'amore: non uccidere l'altro, ma degradarlo.


๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฎ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐—ฝ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น'๐—ฎ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐—ฒ, perchรฉ noi siamo le nostre relazioni. Ogni relazione persa, evitata o stravolta implica una riduzione del soggetto, una lesione. Superata una certa soglia critica, non รจ solo la salute mentale a essere minacciata, ma la stessa sopravvivenza. I medici lo sanno bene: si puรฒ morire per abbandono, come i neonati ospedalizzati o gli anziani lasciati soli nelle RSA. Non si muore "di depressione": si muore per mancanza di legami vitali.


๐—ฃ๐—ฒ๐—ฟ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐—บ๐—ผ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ, ๐—น๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฒฬ€ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ ๐—น'๐˜‚๐—ป๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—บ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐˜๐˜๐—ถ๐—ฎ ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐—น๐—ฒ. Non perchรฉ sia "piรน grave" delle altre, ma perchรฉ rappresenta il tentativo radicale di non avere piรน rapporti con il mondo o di averne solo in termini di dolore e rancore. La depressione distrugge l'individuo alla radice portandolo, obbligandolo, a essere solo. รˆ la minaccia piรน diretta alla vita psichica. Tutte le altre condizioni, come ansia, ossessioni, dipendenze e deliri, possono essere considerate tentativi, sempre piรน distorti, di difendersi da contatti dolorosi. Strategie di sopravvivenza fallimentari, ma pur sempre strategie.


๐—Ÿ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ, ๐—ถ๐—ป๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฐ๐—ฒ, ๐—ฒฬ€ ๐—ถ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฎ๐˜๐—ถ๐˜ƒ๐—ผ ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฎ๐˜ƒ๐˜ƒ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐˜‚๐—ป ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฎ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ฑ๐—ผ. Ma cercare di esistere senza relazioni conduce alla morte. Noi non siamo - persino biologicamente - monadi isolate ma esseri in relazione. La salute mentale coincide con la capacitร  di essere costituiti, per quanto possibile, da relazioni fondate su quel principio unitivo originario che la nostra cultura ha chiamato amore o eros.


๐—™๐—ผ๐—ฟ๐˜€๐—ฒ ๐—ฒฬ€ ๐—พ๐˜‚๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ผ ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ถ ๐—บ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐—ฎ๐—ด๐—ถ๐—ผ: scoprire che, in fondo, la funzione umana che va in crisi in tutte le malattie mentali non รจ l'intelligenza, nรฉ la volontร , nรฉ il controllo.


๐—˜ฬ€ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—บ๐—ผ๐—น๐˜๐—ผ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐˜€๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ณ๐—ฟ๐—ฎ๐—ด๐—ถ๐—น๐—ฒ: la capacitร  di amare senza distruggere ciรฒ che si ama.

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