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Che cos'è la psicoanalisi?
La psicoanalisi è diversa dalle altre terapie?
La psicoanalisi - pur tenendo conto anche dei diversi meccanismi causali (genetici, biochimici, sociali, etc.) che contribuiscono allo sviluppo dei disturbi mentali - si concentra soprattutto sull'esperienza delle persone e sulle ragioni più profonde della sofferenza, legate alla vita emozionale e affettiva. Uno degli obiettivi principali della prima consultazione è proprio quello di chiarire se questo tipo di approccio è adatto alla persona o se, per vari motivi, sia preferibile un trattamento meno in profondità e più sintomatologico.
La psicoanalisi cura davvero?
Sì. La psicoanalisi è in grado di liberare dai sintomi psicologici anche più gravi, in alcuni casi persino più rapidamente ed efficacemente dei farmaci, e, cosa ancora più importante, può riuscire a rimuovere le cause che li hanno provocati.
Come è possibile guarire solo parlando?
La psicoanalisi non cura parlando, nonostante il fatto che sia stata definita talking cure. La psicoanalisi cura insegnando ad ascoltare e a essere ascoltati (parlare mentre qualcuno ci ascolta non è affatto facile). Attraverso questo esercizio ci si accorge dello scarto che c'è in noi tra volontà e desiderio, tra ciò che vuole la nostra ragione e quello che il nostro cuore desidera. Questi conflitti, che spesso ripetono analoghi scontri interiori occorsi già nel passato, sono sovente la chiave per decifrare il senso del disagio mentale di oggi. Capirlo, permette di porsi in modo diverso davanti al proprio disturbo e, il più delle volte, di superarlo.
Cosa serve per fare una psicoanalisi?
Una cura psicoanalitica ha bisogno soltanto di tre cose: 1) sincerità e impegno da parte del paziente; 2) uno psicoanalista sufficientemente libero da conflitti interiori, ben preparato e con una visione della salute mentale (cioè degli obiettivi che deve avere la cura, oltre alla guarigione dai sintomi) basata su solidi fondamenti; 3) un luogo abbastanza accogliente, tranquillo e riservato dove incontrarsi. Niente altro. La psicoanalisi sta tutta nella relazione tra due esseri umani: sembra poco ma è, invece, tantissimo.
Per quali disturbi è più adatta una psicoanalisi?
La psicoanalisi non è una tecnica: è una relazione di cura tra due persone che ha come scopo condurre alla guarigione dalla sofferenza e capire il senso che questa sofferenza ha avuto nella storia, irripetibile e singolare, di ciascuno. Lo psicoanalista, in base alle sue conoscenze e alla sua esperienza clinica, ha la responsabilità di valutare, caso per caso, quali pazienti e quali disturbi possono giovarsi del trattamento.
La psicoanalisi può essere associata ad altre terapie?
Certo, perché la psicoanalisi non è una tecnica ma un modo di intendere la relazione terapeutica in base a due precisi parametri, la presenza di processi mentali inconsci e la tendenza umana a ripetere nel presente esperienze emotive e affettive del passato. Quindi la psicoanalisi può essere associata a qualsiasi altro trattamento che possa essere di giovamento al paziente. A un patto però: poiché scopo della psicoanalisi è far sì che il paziente diventi una persona più libera e in grado liberamente di scegliere la propria vita, tutte le forme di terapia che si basano sulla coercizione fisica, psicologica o farmacologica sono incompatibili con la psicoanalisi.
Si legge di persone che vanno in analisi per anni senza alcun giovamento, come è possibile?
La psicoanalisi, come tutte le terapie può fallire. Ma quello che colpisce la fantasia, e rende a volte la psicoanalisi ridicola, è il fatto che in alcuni casi sembra diventare lei stessa una "malattia" (Woody Allen ci ha scherzato in decine di film). Ci possono essere casi in cui, per mille ragioni, il massimo risultato che si può ottenere è la "cronicizzazione" di un paziente, ma sono rari. Il più delle volte queste situazioni nascono da una cattiva preparazione dello psicoanalista e dallo scarso interesse a guarire del paziente, che ha scoperto di trarre più vantaggio da una psicoanalisi "fallita" che da una "riuscita" i personaggi cinematografici, che hanno costruito il successo dell'attore-regista newyorkese, ne sono un ottimo esempio.
C'è il rischio di diventare dipendenti dallo psicoanalista?
No. Al termine di una cura ben condotta, una persona deve ritornare - o apprendere per la prima volta - a camminare sulle proprie gambe, senza aver più bisogno di uno psicoanalista o di un suo sostituto nella vita di tutti i giorni.