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2019. In A.G. Alonso, G.A. Martinez (a cura di), L'autorità genitoriale: limite o diritto dei figli, Roma, EDSC-Giuffrè, pp. 151-183

Crisi della paternità: profili psichiatrici

Emilio Mordini

ABSTRACT

Dire che la paternità è in crisi fa parte ormai del senso comune, ma cosa si intende con questa espressione? I linguisti fanno derivare il termine “padre” dalla parola protoindoeuropea *pater, la quale avrebbe origine dal balbettamento infantile “pa-pa-pa”. Il figlio si rivolge al padre richiamando la sua attenzione con sillabe ritmate “pa-pa-pa”. Il padre però non è soltanto colui che risponde al figlio, è anche colui che lo genera. La crisi della paternità implica una messa in discussione della funzione culturale del padre e del suo ruolo di genitore biologico. La legislazione sull’aborto dimostra la profondità e la radicalità di questa crisi. I padri rispondono a questa crisi in due principali modi, che ho chiamato, seguendo Primo Levi, i sommersi e i salvati. Questi due atteggiamenti corrispondono ad altrettanti profili psichiatrici. I salvati sono i padri che, perdendo il loro ruolo di padri, hanno reagito identificandosi con le donne e con la madre. I sommersi sono i padri che, fallendo nell’identificazione con la femmina, hanno accettato di “scomparire” e di restare per sempre perdenti. Ciascuno di questi due profili dà origine a sua volta ad una serie di comportamenti psicopatologici e situazioni di disagio mentale, che, comprendono forme più o meno gravi.

SINTESI

I padri rispondono alla perdita del proprio ruolo in due modi, che ho chiamato con Primo Levi i sommersi e i salvati: chi si identifica con la madre e chi accetta di sparire. A ciascuno dei due corrisponde un profilo clinico riconoscibile.

COME CITARE

Mordini, E. (2019). La crisi della paternità: profili psichiatrici. In A. G. Alonso & G. A. Martinez (a cura di), L'autorità genitoriale: limite o diritto dei figli (pp. 151-183). Roma: EDSC-Giuffrè.

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