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IL BLOG DI MARTINA PASTORELLI · 2022
Le conversazioni con Martina Pastorelli
Colloqui video con Martina Pastorelli · gennaio-agosto 2022
Fra il gennaio e l’agosto del 2022 la giornalista Martina Pastorelli mi ha intervistato più volte per il suo blog. Erano i mesi in cui l’epidemia usciva dalla fase acuta e cominciava a depositarsi in abitudini mentali destinate a durare. Di quelle conversazioni restano due colloqui integrali, un intervento sulla salute diventata religione e otto brevi videoclip.
I video sono ospitati sul blog di Martina Pastorelli, che li ha registrati e montati. Accanto a ciascuno ho messo per iscritto le cose che vi ho detto.
1. Il premier, la folla e il disertore
Colloquio del 09/01/2022
Il colloquio parte da una frase del presidente del Consiglio: chi non si vaccina muore e uccide gli altri. Detta da chi governa, una frase simile è un atto politico prima che un’esagerazione retorica: divide la popolazione in due e attribuisce a una delle due parti la responsabilità della morte altrui. Davanti a parole così, dico nel colloquio, o si dimette chi le ha pronunciate o si dimette il popolo.
Il resto della conversazione gira attorno a tre cose. La prima è la metafora della guerra, che tutti hanno accolto senza che nessuno la imponesse: se c’è una guerra ci sono le trincee, e chi resta fuori dalla trincea è un disertore. Il novax è stato trattato da traditore, e il tradimento si punisce più di quanto si discuta.
La seconda è lo stato di emergenza. L’emergenza è per definizione una condizione breve; quando si prolunga produce un instupidimento collettivo: il pensiero si semplifica, le distinzioni si perdono, obbedire diventa più comodo che giudicare. Il meccanismo è antico e ben conosciuto in tutte le istituzioni fondate sull’obbedienza.
La terza è la morale che ne è nata, una morale che distribuiva purezza e impurità al posto delle ragioni. La chiamo diabolica nel senso etimologico della parola: il diavolo è colui che divide.
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2. I bambini, i morti contati, l’eroismo
Colloquio del 14/04/2022
Il secondo colloquio, tre mesi dopo, si occupa dei danni. Il primo riguarda i bambini, trattati nella gestione della pandemia come piccoli adulti contagiosi: privati della scuola, del gioco, del volto degli altri. Un bambino impara chi è dagli occhi e dalla bocca di chi gli sta davanti, e per due anni quella bocca è rimasta coperta.
Il secondo riguarda un fenomeno che merita di essere chiamato con il suo nome: il piacere di contare i morti. Ogni sera un bollettino, e attorno al bollettino un pubblico che lo aspettava. Quando diventa un rito quotidiano, l’elenco delle vittime smette di essere informazione e diventa una difesa, di tipo psicotico: sostituisce al contatto con la morte una contabilità che la tiene a distanza mentre finge di guardarla in faccia.
Il terzo riguarda l’eroismo. La vaccinazione è stata presentata come un atto eroico, e l’eroismo è il rovescio di una paura: si chiama eroe chi fa ciò che teme. Chiamare eroico un gesto sanitario di massa significa dichiarare, senza accorgersene, quanto grande fosse il terrore.
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3. La religione della salute
28/08/2022
L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito la salute come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Una definizione così vasta coincide con la felicità, e appartiene alla religione più che alla medicina.
Da lì discende tutto il resto. Se la salute è il bene assoluto, qualunque scelta compiuta per realizzarla diventa lecita e prioritaria, e ogni altro valore le cede il passo: la libertà, gli affetti, il rito funebre, la scuola. La medicina, nel suo campo, ha fatto cose straordinarie. Il guaio comincia quando la si promuove a fede, perché una fede esclude le obiezioni e ignora la proporzione.
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4. Gli otto videoclip
Dicembre 2021 - aprile 2022
Dai colloqui Martina Pastorelli ha estratto otto brevi videoclip, ciascuno su un singolo tema. Ogni titolo porta al suo video sul blog.
→ Il simbolo del male dicembre 2021
→ L’altra storia sulla paura dicembre 2021
→ Un risultato disastroso febbraio 2022
→ Una questione psicologica febbraio 2022
→ Attenzione ai bambini febbraio 2022
→ Il sacrilegio marzo 2022
→ Chi nega la realtà marzo 2022
→ Pietà l’è morta aprile 2022